09/07/2009

Smit, arrivano i crediti l'azienda guarda avanti

LA TRATTATIVA. Sospeso l'annunciato sciopero dei conti correnti, ora si attende la piena applicazione dell'accordo. Garantita la produzione fino a tutto il mese di ottobre Il sindaco: «L' impegno dovrà continuare in futuro»

Smit, arrivano i crediti l'azienda guarda avanti
La Smit respira sino ad ottobre e può mettere in produzione 160 telai destinati alla clientela cinese ed egiziana. Il braccio di ferro con le banche si è concluso positivamente, alla vigilia del minacciato sciopero dei conti correnti, che proprio oggi avrebbe portato, almeno sulla carta, una novantina di lavoratori a chiudere i loro rapporti con i rispettivi istituti di credito di fiducia. Un'azione clamorosa, nata dalle esigenze di finanziamento della storica industria meccano-tessile scledense, nata negli anni '30 per produrre telai per la Lanerossi, poi ex Nuovo Pignone ed ex Sulzer Textile, di proprietà di un gruppo lussemburghese che fa capo ai Colombo, famiglia di finanzieri svizzeri. Nonostante la posizione leader nel mercato mondiale, la Smit si è trovata, negli ultimi due anni, a far fronte ad una contrazione del mercato e alla successiva crisi economica, dapprima ricorrendo alla cassaintegrazione ordinaria per una sessantina di lavoratori a rotazione, passando poi a quella speciale per buona parte delle maestranze.

L'accordo è stato raggiunto nella serata di martedì fra la direzione della ditta Smit da una parte, Unicredit e Banca Popolare Verona dall'altra. È stato firmato un protocollo che allarga le linee normali di credito con fidi e affidamenti in misura tale da poter garantire la messa in produzione di tutte le 160 macchine in ordine, per un fatturato di quasi 5 milioni di euro, oltre a rinnovare le produzioni dell'indotto locale. Si è parlato di un'apertura di linee di credito sotto i 2 milioni di euro ma sufficienti comunque a dare respiro all'azienda.

Maurizio Doppio ( Fim Cisl), Massimiliano Bianco (Fiom Cgil) e Angelo Nigro (Uilm) si dichiarano soddisfatti: «Diamo positivamente atto a Banca Popolare e Unicredit, al contrario di altri istituti di credito, di credere ancora nelle capacità operative delle maestranze, che insieme alla Direzione porteranno fuori dalla crisi la ditta».

Le organizzazioni sindacali ringraziano i dipendenti e l'amministrazione per il sostegno ricevuto. L'accordo finanziario consentirà di produrre fin tutto ottobre e già è partita la richiesta per far rientrare in fabbrica parte del personale in cassaintegrazione. Toccherà alla direzione stabilire il numero di chi tornerà subito al lavoro. Se a breve termine il problema sembra risolto, e con esso quello legato alla liquidità anche per far fronte agli stipendi di giugno, i sindacati chiedono alla famiglia Colombo e ai dirigenti aziendali un piano a lungo raggio, per garantire commesse e sicurezza ai lavoratori. Sospeso dunque lo "sciopero" dei conti correnti, anche se i tre sindacalisti non escludono altre forme di protesta qualora l'accordo siglato non trovasse piena applicazione. Soddisfatti anche gli amministratori comunali: «Questa firma rappresenta un traguardo molto importante - commenta il sindaco Luigi Dalla Via - frutto di un lungo lavoro di dialogo e collaborazione che ho seguito personalmente al fianco dell'amministrazione dell'azienda, dei sindacati e degli istituti di credito, ai quali va il nostro ringraziamento. Ora è importante mantenere alta l'attenzione e continuare ad operare per dare prospettive certe all'azienda e ai lavoratori».

Mauro Sartori